VERBALI PROPOSTE APPROVATE

 Proposte con gradimento superiore al 50%

 

Area tematica

METODI DECISIONALI E TRASPARENZA

 

1. Bilanci pubblicati di libera consultazione

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 148]

La necessità di verificare il flusso di denaro è indispensabile per capire come e dove vengono spesi i soldi. Oltre a verificare da dove e perchè arrivano.

Quando le situazione sono chiare e sotto gli occhi di tutti ogni dubbio è fugato.

Il sistema deve essere semplice, comprensibile da tutti.

La regola basilare da seguire per capire se è stato fatto un buon lavoro è fare consultare la pubblicazione da 4 o 5 persone al massimo, di diversa età e cultura, con una preparazione base per potere navigare in rete.

Se il documento è compreso a intuito, senza nessuna spiegazione, in modo fluente e di primo acchito, allora il lavoro fatto è idoneo.

Detto questo il documento creato è in rete, è scaricabile, ovviamente modificabile solo da 1 responsabile, in modo da eliminare qualsiasi scaricabarile.

In esso sono riportate le due colonne ENTRATE e USCITE, ogni voce di spesa o di entrata reca una motivazione il più possibile estesa (in modo che chi consulta non abbia il benchè minimo dubbio su cosa è la voce ecc.). La voce è inoltre un link alle scansioni dei documenti ufficiali, quindi ricevute fiscali o fatture.

Questa proposta dovrebbe a mio parere essere adottata dal Movimento in primis come esempio, perchè il Movimento si distingue, poi da tutti i Partiti Politici, dalle Organizzazioni no-profit e da tutte le raccolte di denaro a scopo benefico.

La privacy non è contemplata.

Le donazioni sono palesi, così come ogni forma di uscita.

Il tavolo propone l’adozione del metodo a livello nazionale, con link di riferimento sul Blog di Beppe Grillo, e con possibilità a scalare di consultare via via i flussi di denaro a livello regionale, poi locale.

Tutti i gruppi locali M5S aprono un Conto Corrente, bancario o postale, con funzione Home Banking, ove tutti abbiano la possibilità di consultazione e una persona sola il diritto dispositivo.

I gruppi più piccoli possono evitare l’apertura di questo conto, ma redigono i flussi giornalmente e il responsabile garantisce personalmente.

Il tavolo propone inoltre che i Portavoce presso i Consigli Comunali, le Regioni e I futuri Portavoce Nazionali si adoperino perché il metodo venga adottato ovunque vi sia flusso di denaro pubblico.

 

 

2. Staff consiliari: chi decide di assumerli e quanto guadagnano?

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 131]

Massima trasparenza e pubblicità in ordine ai componenti dello staff, al budget disponibile e utilizzato (rendicontazione).

Determinazione delle modalità di selezione dei collaboratori: chi decide e come? Il Gruppo ritiene, alla luce delle posizioni emerse nel corso delle discussione, che la selezione vada rimessa alla scelta degli eletti.

 

 

3. Reperibilità in Rete dei Portavoce M5S

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 128]

Il portavoce non è un rappresentante.Il portavoce non è un coordinatore.

Si tratta di un punto di riferimento che illustra attività e decisioni che hanno il consenso del gruppo e che permette a chi vuole entrare in contatto con il gruppo di farlo.

Deve essere condiviso all'interno del gruppo di attivisti (votato?)Deve essere continuamente verificato (come?)

Deve essere agganciato al territorio attraverso momenti d’incontro.Deve essere reperibile in rete (piattaforma?) e sul territorio.

E' portavoce quando comunica cose condivise con il gruppo di attivisti, altrimenti parla a titolo personale.

Ogni gruppo di attivisti, che abbia un luogo di incontro (fisico o virtuale) è opportuno che abbia un proprio portavoce, o gruppo di portavoce, con la caratteristica di essere contattabile in ogni momento (es. un indirizzo email piuttosto che un gruppo facebook, o un banchetto dove è possibile incontrarlo).

 

 

4. Eccedenza stipendi (regione, parlamento) come risolverla?

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 105]

La proposta del tavolo è gestire l'extra stipendio dei consiglieri regionali e dei parlamentari con un Restitution Day periodico (semestrale) in cui ogni cittadino partecipante può proporre un progetto.

Ogni progetto viene poi messo in votazione tra i partecipanti e le proposte più votate rientranti nel budget disponibile vengono finanziate.

 

 

5. Ruolo di Casaleggio, proprieta' del simbolo

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 102]

Si chiede un incontro con Beppe Grillo per chiarire alcuni temi:

- capire quale sia il metodo giusto per utilizzare il simbolo in relazione alle elezioni politiche nazionali considerato che ci sono delle incongruenze fra il regolamento per partecipare alle elezioni e il regolamento del Non Statuto;

- fare chiarezza sul ruolo di Casaleggio all'interno del Movimento.

  

 

6. Stabilire il metodo per discutere e arrivare a delle decisioni

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 93]

Premessa:

Per poter discutere dei temi necessari alla creazione di un sistema efficiente per la gestione del territorio e della cosa pubblica, si deve puntare all'utilizzo di Internet, quale mezzo universale per la condivisione dei dati nonché come ambiente per il dibattito.

Nasce pertanto l'esigenza di strutturare l'utilizzo di Internet, al fine di concepire un meccanismo efficiente ed efficace in merito al funzionamento della catena democratica:

- temi di carattere generale
- discussione
- proposte
- votazione
- documento finale.

Metodologia operativa

Per fare questo è necessario stabilire delle regole e dei livelli, attraverso i quali l'ambiente internet si sviluppa e le persone dialogano e producono. Dato il numero elevato di soggetti interagenti, la creazione di livelli di discussione locali, regionali e nazionale, assieme alla gestione delle proposte attraverso una banca dati argomentale, consentirebbe di produrre discussioni snelle e sempre progressive nella loro struttura, partendo ogni volta dalla elaborazione precedente. 

Mezzi operativi

Al fine di rendere operativo il meccanismo sopra citato, risulta fondamentale la messa in opera del già annunciato portale nazionale, assieme alla attivazione di un sistema di gestione dello stesso, che lo renda operativo e funzionale.

Considerazioni e perplessità

Restano però dubbi e problematiche inerenti alla sicurezza dei dati immagazzinati e delle relative discussioni o strategie ivi individuate, ovvero alla gestione dei dati sensibili. Inoltre non risulta ancora chiara la metodologia che si applicherà per l'individuazione del soggetto, o dei soggetti, responsabile della fornitura di tali servizi e della loro gestione, garanzia, coordinamento e manutenzione. 

  

 

7. Come far diventare applicative le proposte condivise

[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 89]

Rilevando le caratteristiche di varie realtà differenti emerge che le proposte trovano attuazione facilitata se applicate in piccole realtà locali dove è stretto il rapporto attivisti/eletto. Per contro, in tal caso, risulta sacrificata l’informazione e condivisione con l’intero bacino degli interessati.Il flusso informativo dell’intera realtà nazionale necessita del ricorso ad un Portale, ritenuto di importanza fondamentale.Ogni livello di organizzazione deve avere uno strumento di elaborazione delle proposte e delle relative decisioni. Nasce il problema della definizione, ad es., del "quorum" e della "autorizzazione a decidere", ovvero di parametri vari e codici che permettano la gestione dell’espressione degli intenti. Il Portale deve essere strumento di: informazione, proposta, deliberazione. Si illustrano varie tipologie di relazione tra attivisti per approdare a forme diversamente articolate di decisioni menzionando i criteri organizzativi di Cesenatico, Venezia , Firenze, Modena.8. Chi certifica le liste civiche? Nomi e Cognomi [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 88]

Fatto salvo l'attuale sistema di certificazione delle liste,dalla discussione del tavolo è emerso da parte della maggioranza che è necessaria una maggiore trasparenza nell'iter di certificazione.
Qualcuno ritiene che una Lista Certificata possa,successivamente,essere essa stessa da garante delle persone che intendono accedere in futuro.

Altri ritengono che va bene così com'è.

Pertanto si è giunti alla conclusione di richiedere l'istituzione di un codice ETICO per la presentazione dei candidati con un anagrafe pubblica dei candidati con un curricula dettagliato delle attività svolte.

 

 

Area tematica

ELEZIONI NAZIONALI

 

1. Formare i candidati del Movimento all'attività di parlamentare + Candidati con almeno "x" anni di esperienza nel mondo del lavoro

[Votanti: 153 – Voti favorevoli: 107]

L'età minima dei candidati indicata dalla legge nazionale, ovvero 25 anni per la Camera dei Deputati e 40 anni per il Senato della Repubblica, è considerata giusta.Non è stato ritenuto requisito obbligatorio per essere candidati avere maturato esperienze nel mondo del lavoro. Si è convenuto però sull'importanza di questo aspetto. Questione della formazione. E' stata cassata dal gruppo di discussione l'eventualità di un test di cultura generale per i potenziali candidati al parlamento. Tuttavia è stata evidenziata la forte necessità di avviare da subito un percorso di formazione generale: comunicazione, elementi basilari di diritto costituzionale, ma anche materie più tecniche quali: mobilità, ambiente, urbanistica, ecc.Questa formazione dovrebbe coinvolgere tutti gli attivisti presenti sul territorio nazionale e non solo i potenziali candidati.

Infine è stata sottolineato quanto sia importante che anche lo staff che accompagnerà i parlamentari siano adeguatamente preparati, meglio se con esperienze e competenze professionali proprie.

 

 

2. Scelta dei candidati rispettando il Non Statuto

[Votanti: 153 – Voti favorevoli: 97]

Premesse:

Il MoVimento 5 Stelle vuole esserne parte. Vuole includere chiunque. Ha regole semplici riassunte nel Non Statuto: chi è incensurato, non abbia svolto due mandati elettivi e non sia iscritto a partiti può candidarsi.

Questo è un'estratto del comunicato politico 46:

www.beppegrillo.it/2011/09/comunicato_politico_numero_quarantasei/index.html

Ma in realtà non dice nulla di nuovo ribadisce solo quello che è scritto nel Non Statuto.

Nell'articolo 4 il Non Statuto afferma anche che beppegrillo.it (sede del Movimento) è lo strumento di consultazione per l’individuazione, selezione e scelta di quanti potranno essere candidati in occasione delle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato della Repubblica o per i Consigli Regionali e Comunali, organizzandosi e strutturandosi attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella fase di adesione al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione.

• Chi ha diritto di voto?

Tutti gli iscritti certificati del Movimento (iscritti sul portale). Ogni iscritto può votare solo per il comune, la regione o la circoscrizione di afferenza (per le nazionali): i residenti a Catania voteranno per le primarie di Catania e non per quelle di Milano e viceversa.

• La scelta dei candidati deve avvenire online solo per le elezioni nazionali?

Così come chiaramente espresso nell'art.4 vale per ogni tipo di candidatura anche per le regionali e le comunali; fin'ora il Movimento 5 Stelle sta agendo in deroga all'articolo 4 ogni volta che si scelgono i candidati tra gruppetti di attivisti e in assemblee fisiche.

• Chi si può candidare?

Chi è incensurato, non abbia svolto 2 mandati e non è iscritto a partiti.

Per quanto riguarda le elezioni nazionali si propone che la candidatura che la candidatura possa avvenire in una sola circoscrizione su tutto il territorio nazionale.

• Come ci si può fare una idea del candidato che non si conosce?

Il candidato è obbligato a fornire quante più informazioni possibili nella sua pagina.

I curriculum vitae saranno strutturati come risposte ad una serie di domande che cercheranno di mettere in mostra oltre la professionalità anche l'attivismo del soggetto.

• Che metodo di voto si usa?

Il metodo proposto è il cosidetto "Shultz". La lista dei candidati viene ordinata secondo la propria preferenza dal primo all'ultimo. Ad ogni posizione è assegnato un punteggio. La somma di tutti i punteggi darà una classifica finale che sarà quella utilizzata per le elezioni.

Questo metodo consente di scegliere il candidato che "mediamente" mette d'accordo tutti e quindi permette di diminuire l'effetto "voto di scabio". In una lista di 10 persone in cui un candidato viene indicato in pos 1 dalla metà dei votanti e in pos 10 dall'altra metà difficilmente risulterà primo. Chi invece verrà indicato da tutti in pos 2 probabilmente sarà quello che otterrà il punteggio maggiore.

• Come si fa ad evitare che orde di gente sconosciuta si iscriva in massa all'ultimo momento per votare un bel ragazzo faccia pulita sostenuto dai casalesi?

Non si può evitare di far iscrivere la gente ma si può monitorare il fenomeno dei voti ricevuti. Un'idea che ci è sembrata buona è la REPUTAZIONE DIGITALE:

qualcosa sullo stile feedback di ebay che sia funzione sia del semplice accesso al sito e della partecipazione al forum: tutti i "mi piace" ricevuti ma anche i "non mi piace" saranno memorizzati; il'accesso giornaliero al sito genererà un incremento della reputaione. Un iscritto di lunga data molto partecipe avrà questi valori molto alti, mentre uno dell'ultima ora li avrà bassi.

In questo modo possiamo avere un meccanismo automatico di segnalazione delle anomalie: dalla somma dei feedback delle persone che hanno votato qualcuno si potrà subito capire se la maggior parte dei suoi votanti sono dell'ultim'ora.

 

 

3. Quali le strategie comunicative per le politiche?

[Votanti: 153 – Voti favorevoli: 93]

Dal tavolo di discussione è emersa la necessità di utilizzare tutti i mezzi di comunicazione, compresi quelli di massa come televisione e giornali, cercando di portare in essi il messaggio della nostra agenda “politica” e i nostri termini/parole semplici, curando l’immagine dei candidati nei dettagli: che siano giovani, freschi, abbiano passione e siano decisi. Importante é l’utilizzo di un nuovo linguaggio capace di comunicare i nostri contenuti attraverso le emozioni per arrivare al "cuore". É necessario creare eventi diversificati per target, immaginado di essere in una campagna elettorale perenne.Per i manifesti elettorali sarebbe bello creare un concorso di idee da fare almeno sei mesi prima delle elezioni con l’affissione di manifesti a pagamento prima delle elezioni, evitando il viso dei candidati e personalismi, usando parole che esprimano contenuti concreti e non siano solo slogan.

Bisogna comunque capire come gestire le persone che vanno in televisione, magari se attraverso dei sondaggi. L’esperienza di alcuni candidati regionali in TV é stata ad oggi comunque molto positiva.

 

 

4. Metodo di Selezione del Candidato Premier

[Votanti: 153 – Voti favorevoli: 93]

Requisiti del candidato Premier (o meglio “Portavoce nazionale”): dimostrata partecipazione alle attività del Movimento, incensurato e non iscritto ad alcun partito.La selezione deve avvenire tramite internet (necessità di un portale nazionale) attraverso votazioni dei candidati. Assolutamente necessario conoscere la situazione patrimoniale, di lavoro e di parentele di ogni candidato.

 

 

5. Possibilità di candidatura solo per chi ha dimostrato impegno da tempo nel Movimento

[Votanti: 153 – Voti favorevoli: 80]

Per evitare che arrivisti e approfittatori si inseriscano nell’elenco candidati alle nazionali, solo gli attivi da almeno tre mesi sono candidabili. Il gruppo locale degli attivi 5 stelle in ogni gruppo territoriale può scegliere e indicare i candidati effettivi per il parlamento con il vincolo che i candidati stessi di una circoscrizione/regione siano scelti dai gruppi del territorio corrispondente. 6. Metodi e criteri per proseguire il lavoro di formulazione e proposta per la scelta dei candidati [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 78]Preparare in tempi brevi uno strumento: un contenitore, un sito, una pagina, un portale, a livello nazionale che serva a condividere e a stabilire i criteri per la scelta dei candidati.Al suo interno dovrebbero confluire:- raccolta documenti;- proposte esistenti:- elaborazione dei criteri;- raccolta osservazioni;- proposte finali e votazione delle medesime.

 

 

Area tematica

PORTALE PIATTAFORMA

 

1. Progetto DemocracyOnline – Airesis

[Votanti: 89 – Voti favorevoli: 60]

L'esperienza che può portare DemocracyOnline (Airesis) al Movimento è importante.

L'aspetto principale di cui si è discusso è la partecipazione dei cittadini al portale.

Molti strumenti di eDemocracy nascono e muoiono ogni giorno e pertanto è necessario fare un'analisi precisa di quali servizi si aspettano i gruppi, quali i cittadini e quali ancora le istituzioni.

Le istituzioni devono rispondere alle richieste e alle proposte dei cittadini o non vi sarà partecipazione. Lo strumento deve essere adeguato tecnologicamente o non vi sarà partecipazione.

Airesis pone le sue fondamenta su tre principi di base: le proposte, i gruppi, gli eventi.

- Le proposte sono libere e possono essere introdotte da uno o più portavoce.

- Le proposte possono essere circoscritte ad un confine di interesse.

- Le proposte seguono un percorso suddiviso in tre fasi: valutazione e discussione, votazione, revisione e feedback.

- I gruppi possono avere un proprio spazio personale così come i singoli utenti.

- I gruppi sostengono le proposte e sono circoscritti ad un confine di interesse.

Le folksonomie sono prese in considerazione quale possibile metodo di catalogazione "dal basso".

Il sistema funge da CMS integrando documenti e link ai contenuti quali i blog o le proposte.

La tecnlogia deve essere all'avanguardia: il costo in ore/uomo per l'attuale versione (0.7) di Airesis è di circa 400 e questo grazie ad un linguaggio moderno come Ruby ed un framework semplice e potente come RubyOnRails. Il database è PostgreSQL.

Il sistema è attualmente in beta test e si può raggiungere all'indirizzo www.airesis.it.

 

 

2. Liquid Fedback

[Votanti: 89 – Voti favorevoli: 56]

.

 

 

3. Unovaleuno.it

[Votanti: 89 – Voti favorevoli: 55]

Unovaleuno.it è un portale di democrazia diretta gratuito interamente sviluppato da attivisti del MoVimento nel corso degli anni. Nasce nel 2010 dalla necessità della lista di Reggio Emilia di organizzare al meglio i contatti dei sostenitori lasciati a banchetti, iniziative, eventi, ... Il cuore del portale è infatti la gestione dell'anagrafica: ogni utente registrato può compilare un profilo con vari dati e recapiti che possono essere utili al gruppo 5 stelle locale. Inoltre, sempre nel profilo, può indicare le disponibilità e le competenze che ha a disposizione. Ad esempio, "sono un avvocato, posso dare consulenza legale", "sono disponibile a partecipare ai banchetti", "ho una vasta rete di contatti a cui inviare informazioni" e così via.

Ogni utente registrato si può iscrivere a vari gruppi, che corrispondono ai gruppi 5 stelle di varie dimensioni, ad esempio "Gruppo di Reggio Emilia", "Gruppo della Regione Emilia Romagna" e via dicendo. Ad ogni gruppo sono associati una serie di strumenti:

- newsletter

- sistema di voto via email, in cui ogni iscritto votante riceve un'email con dei pulsanti per rispondere ad una particolare domanda (fino a 4 possibili risposte)

- forum di discussione

Ogni utente ha vari privilegi: di norma, è iscritto alla newsletter di un gruppo; può fare richiesta per avere il diritto di voto (deve essere attivato da un manager) e ricevere e votare i sondaggi/votazioni. Oppure può essere manager di un gruppo e avere accesso a tutte le funzioni di amministrazione del gruppo.
In ogni gruppo ci sono uno o più amministratori che possono:

- inviare newsletter

- inviare sondaggi/votazioni via email

- moderare il forum di discussione

- fare ricerche tra gli utenti (ad esempio, devo fare un banchetto, ricerco tutti gli iscritti che hanno dato la disponibilità a partecipare a un banchetto e poi li contatto direttamente!)

- attivare gli utenti al voto

- eliminare un utente dal gruppo

Ad oggi, Unovaleuno.it ha oltre 4000 iscritti e 20 gruppi locali che usano il portale, da tutta Italia.

 

 

4. Metti un euro per il portale

[Votanti: 89 – Voti favorevoli: 53]

Il Movimento 5 Stelle finora si è autofinanziato le campagne elettorali, ed ha avviato la raccolta fondi 'Lo Scudo della Rete' per le spese legali, che non so a quanto ammonti oggi. Nonostante ciò, non credo si possa dire, parafrasando le parole del libro, che il Movimento 5 Stelle abbia mai dimostrato la sua vera forza propulsiva attraverso la capacità di raccogliere fondi.

L'idea di lanciare 'Metti un euro per il portale' per finanziare quello che manca nel portale, o un portale nuovo, non è per nulla originale e men che meno brillante, e nasce dalla semplice constatazione che, finora, a dispetto delle buone intenzioni, non ci sono stati contributi gratuiti per migliorare l'esistente.

Dalla discussione al tavolo è emerso che "Metti un euro per il Portale" è un progetto che potrebbe appoggiare qualunque sistema informatico venga scelto per il Portale e servirebbe per accelerarne i tempi di realizzazione, purché tale sistema informatico sia integrabile all'interno del blog beppegrillo.it utilizzando il DB degli utenti certificati, ovviamente la cifra di "un" euro è puramente simbolica, ognuno sarebbe libero di donare la cifra che più ritiene opportuna.

 

 

5. Progetto open source "Agorà 2.0"

[Votanti: 89 – Voti favorevoli: 47]

Cos’ è Agorà 2.0

Una nuova piattaforma web per una nuova politica, uno strumento open-source innovativo per la gestione democratica e partecipata di programmi e proposte politiche.

Agorà 2.0 è l’evoluzione degli strumenti internet esistenti, il loro adattamento alle esigenze di un gruppo o movimento politico.

Terminata la progettazione del software ci accingiamo adesso ad avviare la programmazione.

Perché Agorà 2.0?

Lavoriamo al progetto Agorà 2.0 da più di anno, perché sentiamo il bisogno di nuovi strumenti che permettano, di fatto, un’organizzazione alternativa a quella classica piramidale in gruppi e movimenti politici. 

Crediamo nella democrazia non solo del voto, ma anche delle idee: solo valorizzando l’intelligenza collettiva ed aiutando le persone ad interagire costruttivamente possiamo garantire quell’apporto di informazioni, esperienze, creatività e spirito critico necessarie a gestire decisioni politiche in un mondo sempre più complesso.

La nostra piattaforma permette:

1. ai gruppi politici di iscriversi gratuitamente alla community di Agorà 2.0 ed avere a disposizione delle pagine autogestite; sono previsti strumenti che permettono a gruppi amici o federati di interagire tra loro.

2. alle persone che fanno parte dei gruppi di avere ulteriori opportunità di partecipazione e democrazia diretta tramite internet che si affiancano e si integrano con quelle di incontro fisico, ed offrono un supporto all’organizzazione delle stesse.

3. ai cittadini che simpatizzano per i gruppi iscritti di prendere visione della loro attività, di partecipare, nei limiti stabiliti dai gestori dei gruppi, all’individuazione di problemi e alla loro soluzione, ed eventualmente di esprimere un giudizio sulle scelte e le attività del gruppo.

4. di offrire ai componenti di un gruppo un decisivo supporto al problem solving, all’elaborazione delle idee, alla sintesi dei dibattiti, e all’individuazione di responsabilità, il tutto in modo estremamente semplice ed intuitivo.  

5. di valorizzare le competenze di chi fa parte di un gruppo e il bagaglio di esperienza della rete dei gruppi che usano Agorà.

 

La struttura della piattaforma: tipologia di pagine disponibili per ogni gruppo iscritto

1. Home-page del gruppo (per la sua presentazione).

2. Pagina per la segnalazione di problemi (e contenente l’archivio ordinato di quelli precedentemente individuati).

3. Pagina di archivio di proposte politiche, con le proposte più promettenti ed urgenti da sviluppare in evidenza.

4. Pagine per l’elaborazione partecipata di proposte.

5. Pagina contenente l’archivio delle competenze di coloro che fanno parte del gruppo (utile per individuare all’occorrenza esperti in un determinato settore).

6. Pagina per la votazione di proposte, punti programmatici e candidati.

7. Pagina per la presentazione di programmi elettorali e candidati in occasione di elezioni.

8. Pagina di segnalazione iniziative ed archivio delle stesse.

9. Pagine personali dei singoli utenti.


Elevata accessibilità: struttura e grafica intuitive, ispirate al web più popolare.

Dall’elenco delle proposte si accede alla pagine di elaborazione della proposte stesse, cuore della piattaforma. La pagina di elaborazione della proposta integra vari strumenti in un’interfaccia user-friendly che ricorda quella dei blog.


Informazioni generali sulla proposta:

titolo, eventuali problema/i ai quali permette di rispondere, eventuale termine fissato per l’elaborazione, tag, professionalità utili alla stesura della proposta, elenco dei facilitatori addetti alla sintesi del dibattito. Questi ultimi possono subire una sfiducia qualora non svolgano correttamente il proprio compito ed essere sostituiti.


Finestra wiki:

Permette di sintetizzare a più mani una o più soluzioni alternative emerse dalla discussone effettuata più in basso. 

Presenta in automatico una divisione in capitoli (es. Obiettivi, Stato dell’arte, Descrizione proposta, copertura economica, Pro e contro) che facilita e guida lo sviluppo delle idee. 
Il compito di effettuare la sintesi è affidato ai “Facilitatori” e ad aiutanti da essi individuati.


Forum con strumenti avanzati: 

Permette di raccogliere nuove idee e informazioni nell’ambito della proposta, di svilupparle commentandole, nonché di esprimere pareri su quanto già sintetizzato nella finestra wiki o di accordarsi su iniziative attinenti (riunioni…)

Permette inoltre di individuare le idee più interessanti e condivise, nonché quelle meno gradite dagli utenti, tramite uno strumento innovativo di votazione della singola affermazione.

Qualora vengano individuate delle divergenze, permette l’inserimento di sondaggi per dirimerle.


Riquadro “esperti”:

Permette di contattare in maniera semplice e veloce i potenziali esperti nel campo della proposta in analisi; al passaggio del mouse viene visualizzato un sintetico curriculum con le competenze dell’esperto. Sarà quindi possibile contattarlo per chiedere una consulenza.

Gli esperti vengono automaticamente individuati accedendo all’archivio delle competenze: gli utenti possono infatti indicare i campi in cui detengono particolari conoscenze (indicando anche le modalità di apprendimento).

Se degli esperti prendono parte all’elaborazione di una proposta questa guadagna visibilità.


Riquadro “Iniziative e proposte attinenti”:

Permette di visualizzare eventuali iniziative in programma relative alla proposta in esame (riunioni, conferenze, votazioni…) e di crearne di nuove. 

Permette inoltre di visualizzare altre proposte ed iniziative attinenti al campo della proposta in esame, nell’ambito del gruppo o di gruppi amici o federati, favorendo così un apporto reciproco di esperienze.

Pagina di votazioni: per affiancare in sicurezza occasioni di votazione reale e telematica.
Quando una proposta è giudicata matura, il wiki diviene non modificabile e la proposta può essere votata da tutto il gruppo.

La votazione può consistere nell’approvazione o nel respingimento della proposta, oppure, qualora siano state sviluppate proposte alternative, permetterà anche di scegliere tra di esse.

Tutti gli utenti del gruppo sono invitati tramite posta elettronica a partecipare alle votazioni e queste sono facilmente accessibili dalla sezione “votazioni” dello spazio di un gruppo. 

Il voto sarà palese per evitare manomissioni e brogli, tuttavia solo gli utenti con diritto di voto che fanno parte del gruppo potranno visionare il voto degli altri utenti. 

Il sistema sarà predisposto per permettere di votare gli utenti in occasione di riunioni fisiche del gruppo.

Presenza di un sistema innovativo per l’individuazione di utenti reali ben intenzionati.

Agorà 2.0 permette inoltre di calcolare, per ogni utente, per ogni gruppo a cui egli partecipa, punteggi che aiutano ad accertare l’effettiva esistenza, la costruttività della sua partecipazione, l’effettivo possesso di eventuali competenze auto-dichiarate, l’esperienza necessaria per svolgere il ruolo di facilitatore.

In tal modo è possibile classificare gli utenti, in modo automatico o semi-automatico, in diverse classi, ognuna delle quali ha accesso a determinate funzioni all’interno dello spazio del gruppo.

Può risultare infatti estremamente utile per un gruppo tener conto anche dell’opinione di cittadini che non ne fanno parte, e permettere loro di collaborare allo sviluppo di idee; dall’altra parte un gruppo ha la necessità di tutelarsi dall’azione vandalica di fazioni politiche avverse o di teppisti, o da persone interessate ad influire sulle decisioni del gruppo registrandosi più volte sotto diverse false identità virtuali.


Agorà 2.0 facilita e incentiva la collaborazione tra gruppi.

Gruppi con idee simili, posti sullo stesso territorio o su territori diversi, possono desiderare collaborare tra loro e condividere il patrimonio di idee, conoscenze, proposte generato e custodito nei rispettivi siti, o di coalizzarsi e costruire insieme un programma politico condiviso. In tal modo i gruppi possono risparmiare tempo, fatica ed usufruire di un patrimonio di intelligenza più ampio.


A tal fine Agorà 2.0 permette:

1 - di condividere i propri archivi (competenze, proposte, problemi, iniziative) con quelli di altri gruppi.

2 - di ospitare gli utenti di “gruppi amici o federati” permettendo loro di accedere ad alcune funzioni senza bisogno di registrarsi nuovamente ed accumulare punti.   

3 - di effettuare una o più discussioni e votazioni comuni tra più gruppi, nonché di condividere la pagina “programma elettorale e candidati”.


Non solo politica: Agorà 2.0 è un valido strumento anche per le associazioni.

Il progetto Agorà 2.0 è nato per rispondere alle esigenze di gruppi politici, ma può risultare utile anche a tutte quelle associazioni e comitati che necessitano di progettare in maniera condivisa le proprie iniziative; in particolare risulta prezioso qualora i soci risultino diffusi su un vasto territorio ed abbiano quindi difficoltà ad incontrasi fisicamente, oppure qualora si intenda avvalersi, nella progettazione, della consulenza di esperti difficilmente reperibili per occasioni di incontro fisico.

Per questo già alcune associazioni, anche di carattere nazionale, hanno preso contattato per prenotare il proprio spazio sulla piattaforma.

Ovviamente le funzioni della piattaforma rese disponibili alle associazioni saranno leggermente diverse da quelle offerte ai gruppi politici, per poter meglio rispondere alle loro esigenze.


Realizzazione della piattaforma: tempi, costi e collaborazioni

Una versione base, funzionante, della piattaforma Agorà 2.0 potrebbe essere disponibile già nell’autunno 2012; tuttavia tale stima è affetta da incertezza poiché il lavoro di programmazione sarà compiuto da volontari.

I tempi richiesti per la programmazione sono stati stimati in 1900-2360 ore uomo (per la versione base).
Attualmente 25 informatici hanno dato la disponibilità a partecipare gratuitamente alla programmazione. Di questi, 5 hanno lavorato all’allestimento della piattaforma di programmazione.

Dopo un’attenta analisi è stato deciso di impiegare come linguaggio di programmazione il JAVA e come framework, X-Wiki.   

Durante la fase di programmazione intendiamo proseguire il fruttuoso confronto con i gruppi intenzionati ad impiegare la piattaforma e con quanti desiderano apportare nuove idee, che potranno essere adottate in successive versioni di Agorà. 

Per quanto riguarda i costi di gestione della piattaforma una volta realizzata, sono stati individuate modalità originali ed eticamente valide per garantire la sostenibilità economica del progetto. Si intende inoltre avviare un’attività di fund-raising, partecipando anche a bandi di finanziamenti pubblici. Ciò permetterebbe di accelerare la programmazione stanziando premi e borse di studio per gli sviluppatori della piattaforma.


Per saperne di più

Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili nel sito http://agora20.altervista.org

   

 

Area tematica

PROGRAMMA

 

1. Proposte concrete di lotta alla corruzione

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 134]

LA PROPOSTA IN 8 PUNTI

Di seguito le nostre proposte, in buona parte tratte da IL FATTO QUOTIDIANO – 11 SETTEMBRE 2010 , con l’impegno , se accettate , per ogni eletto di farne una sua battaglia e per ogni Meetup di inserirle sui propri volantini

1) agli artt. 318 e 319 CP le pene passano da “6 mesi a 5 anni” a "dai 4 ai 12 anni"; in modo da dare il tempo ai magistrati di scoprire la ragnatela della corruzione e di condannare un corrotto (il tempo della prescrizione passerebbe così ai 12 anni rispetto agli attuali 6 anni)

2) interdizione perpetua dai pubblici uffici obbligatoria per il condannato (in applicazione dell'art.54 della Costituzione : “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore ")

3) confisca non solo del prezzo della corruzione ma del profitto della corruzione, e destinazione di esso ad uso sociale , come accade per i reati di mafia; ovvero non è la sola mazzetta che deve essere restituita ma l’intero profitto che il corrotto ha realizzato in seguito a tale atto

4) per realizzare il punto 3) è fondamentale che vi siano sanzioni severissime per il corrotto che, già sotto processo o sapendo di essere indagato "fa sparire" i suoi beni mobili e immobili ; attualmente in tal senso vi è l’art. 388 CP , tuttavia molto debole sia perché la pena è irrisoria sia perché l’azione penale non è obbligatoria

5) parificazione ai fini dei reati di corruzione della figura del pubblico ufficiale e dell’incaricato di pubblico servizio. C’è differenza tra le due figure (il pubblico ufficiale è colui che è investito di poteri legislativi o giurisdizionali o amministrativi , l’incaricato di pubblico servizio può invece essere un medico piuttosto che chi lavora in un’azienda municipalizzata o in aziende di telecomunicazioni) , tuttavia i danni che la corruzione può comportare sono molto simili e a non parificarli si corre il rischio che l’amministratore pubblico corrotto possa commettere gli stessi reati del passato semplicemente rivestendo i panni lindi dell’incaricato di pubblico servizio

6) il condannato per reati di corruzione non potrà inoltre ricoprire la carica di Amministratore di Società quotate in Borsa , né Società con condannati tra i propri amministratori possono ottenere appalti pubblici

7) ratifica della Convenzione di Strasburgo 1999 con gli strumenti descritti nella spiegazione

8) introduzione dei reati di corruzione tra privati (che oggi non è reato) e di traffico di influenze illecite (che oggi viene chiamato millantato credito ed ha pene irrisorie; l’obiettivo è evitare la formazione di “cricche” che sfalsino gare di appalto o il regolare funzionamento di un pubblico servizio).

 

 

2. DD in statuti comunali-regionali e in costituzione

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 132]

La democrazia diretta è innanzitutto una rivoluzione culturale. Ci sono casi in cui gli statuti comunali prevedono già strumenti di Democrazia Diretta, non attuati e ignorati dai cittadini.

Lo strumento principale della Democrazia Diretta è il referendum senza quorum in tutte le sue forme, di cui la più incisiva è quella del referendum deliberativo.

Siamo tutti concordi con questa posizione.

Le classiche obiezioni che si incontra sono relative alla protezione che il quorum rappresenterebbe e ai costi che deriverebbero dal suo azzeramento.

L'esempio Svizzero, cui ci richiamiamo, dimostra che la nazione sta in piedi egregiamente con questi meccanismi.

La Svizzera programma i propri referendum con un limite di numero di referendum per anno con un vincolo sul numero di firme che devono essere raccolte a supporto del referendum.

L'accesso al referendum deve quindi essere regolato con meccanismi che ne dimostrino un effettivo interesse collettivo.

Fatto ciò, il referendum senza quorum stimola e sollecita la partecipazione anche dei contrari. Si genera uno stimolo all'informazione sia pro che contro.

Spesso in alcuni cantoni Svizzeri viene stampata una brochure a cura dell'Amministrazione con spazi a favore e contro ciascun referendum. Il Cittadino sa che se non vota si adeguerà al volere della maggioranza di coloro che andranno a votare.

Sulle cose di interesse generale questo rappresenta un fortissimo stimolo di partecipazione civica.

In Svizzera, per ogni opera che impegna un'Amministrazione per una cifra superiore ad una certa soglia (~ 1M Franchi Svizzeri) o per un certo numero di anni (superiore al mandato) è obbligatorio il referendum.

Il Federalismo integrale diventa conseguenza dell'istituto referendario. I Comuni divengono autonomi dal punto di vista deliberativo e questo realizza il federalismo come forma di governo.

Il federalismo è un termine abusato e percepito in modo distorto. Federare vuol dire unire, non dividere.

E' iniziata la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia. Sottoponiamo a tutti i movimenti la richiesta di attivarsi per la raccolta delle firme. Il materiale è disponibile sul sito http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/ .

Dubitiamo fortemente nella capacità e volontà dell'attuale classe politica ad ascoltare i cittadini su questa proposta, tesa a togliere loro il potere e restituirlo ai cittadini, ma la battaglia ha anche l'obiettivo di iniziare a creare una cultura della democrazia diretta.

Proponiamo la formulazione di Franco Dell'Alba inserita nel forum nazionale (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2010/10/referendum-deliberativi-senza-quorum-1-vale-1.html) che è la più votata di tutto il forum.

Sull'esperienza del modello svizzero, unica vera democrazia completa, che dura in varie forme da centinaia di anni (nessun sistema politico al mondo è mai durato cosi' tanto ed un motivo dovrà pur esserci), propongo che venga adottato nei Comuni, nelle Province (sino a che esisteranno) nelle Regioni e nello Stato il REFERENDUM DELIBERATIVO O LEGISLATIVO (CIOE' IL SUO RISULTATO DIVENTA IMMEDIATAMENTE DELIBERA O LEGGE) SENZA QUORUM. La parola DEMOCRAZIA non ha e non deve avere aggettivi. Significa letteralmente "Governo del popolo" e, come tale, il popolo deve poter governare se stesso delegando ai suoi rappresentanti, MA RESTANDO LIBERO SEMPRE DI FARLO DIRETTAMENTE. Il popolo può legittimare o abrogare quello che fanno i rappresentanti eletti ( in questo modo i leader, che sono sempre esistiti, esistono ed esisteranno sempre, verranno enormemente ridimensionati, perché il problema non sono loro ma IL LORO CONTROLLO) MA PUO' ANCHE SE E QUANDO LO DESIDERA, FARSI LE LEGGI DA SOLO.

Se si ritiene che il popolo non sia in grado di intendere e di volere, allora anche il sistema rappresentativo và delegittimato ed occorre pensare ad un sovrano o a un dittatore.”

Il percorso della Democrazia Diretta deve crescere del basso. Innanzitutto istituire la Democrazia Diretta nei Comunali e successivamente, gradualmente, nelle istituzioni superiori (regione, nazione), l'istituzione dello strumento referendario deliberativo senza quorum.

La portata di questa proposta è superiore alle singole battaglie, se pure importanti, in quanto pone nella cittadinanza lo strumento per decidere direttamente delle proprie sorti.

L'istituzione della Democrazia Diretta nei termini riportati deve essere una priorità per il Movimento 5 Stelle, dalla quale dipendono molte delle altre battaglie.

 

 

3. Capire il Debito e la Crisi – Trovare soluzioni + Regolamentazione speculazione finanziaria e sistema del debito + Uscita dall'euro e ritorno alla moneta sovrana

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 129]

Il Movimento ha fin'ora approfondito molto certe tematiche (energia, ecc..) ma pochissimo l'Economia. 

Tutti vediamo, e subiamo, questa crisi ma non ne sappiamo le cause, i meccanismi, non sappiamo valutare le possibili soluzioni.

Quindi si propone di aprire la discussione/tematica dell'Economia all'interno del Movimento, 

e di formare un eventuale gruppo tematico, fatto dai più competenti tra noi, o anche da esperti (rimanendo comunque aperto a tutte le persone interessate)

che lavorerà anche per far si che si crei un'informazione semplice e fruibile per tutti su questa tematica.

L'unica "linea guida" che già gli si dà, nella ricerca delle soluzioni, è quella di

un'ECONOMIA CHE RIMETTA AL CENTRO L'UOMO, il benessere del cittadino.

 

 

4. I primi 10 punti del programma nazionale

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 124]

Si propone di proporre un luogo virtuale (portale) dove chiunque possa postare i suoi primi 10 punti del Programma.Comunque, stare dentro il Programma già esistente, ampliarne semmai i contenuti, farlo conoscere.Proposte di PUNTI SPECIFICI che secondo il tavolo non possono mancare dal Programma:1. referendum senza quorum, democrazia diretta2. tutela dell'economia reale (rafforzamento e tutela del Made in Italy, tutela del lavoro)3. raccolta dei rifiuti porta a porta4. definizione di limite sia temporale che economico (limite al consumo di territorio, limite all'incenerimento, limite alle auto blu... eccetera5. razionalizzazione di alcune grandi opere (TAV, ponte sullo Stretto.)6. stabilire uno stipendio orario minimo7. riforma dell'istruzione (inserire i temi chiavi del M5S anche nei programmi scolastici, ambiente, educazione civica)8. stop al consumo del territorio, cemento zero9. apparati pubblico più efficiente (competenza della pubblica amministrazione, controlli, vincolare l'attività del pubblico al risultato)10. Lotta alla mafia e alla corruzione11. sviluppo e incentivo della ricerca sulle energie alternative eco-sostenibiliOltre a questi punti si cercano di individuare delle AREE TEMATICHE GENERALI:- ambiente- economia- istruzione- democrazia- welfare- lavoro- abolizione dei privilegi dei politici (esempio tetto massimo delle pensioni)

 

 

5. Riforma tributaria per pagare le giuste tasse

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 116]

Sintesi:

1) Proposta di istituire a livello nazionale un gruppo di lavoro che analizzi la possibilità di attuare una riforma che preveda il passaggio dal sistema dichiarativo al sistema accertativo.

2) Rendere L'IVA modificabile in base al tipo di prodotto per incentivare il consumo e la produzione di prodotti eco-compatibili e disincentivare i prodotti dannosi per la salute e l'ambiente.

Sono emerse proposte su cui non si è pervenuti ad una votazione come:

- ripristino del falso in bilancio

- inserire la tassa patrimoniale

- permettere al cittadino di scaricare parte dell'i.v.a. e delle spese sostenute per il proprio lavoro e per la propria famiglia oltre a quelle mediche.

- consentire al cittadino di decidere dove indirizzare la spesa di una parte delle proprie tasse

- modifica del'8 x 1.000 ampliandolo anche ad altri settori, in modo che il cittadino partecipi attivamente al bilancio e agli indirizzi di spesa dello Stato.

 

 

6. Aggiornamento Programma - Gruppi di lavoro nazionali online

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 111]

- percentuali di scarto da stabilire eventualmente differenziato fra le varie aeree, micro-aree e proposte

- onde evitare infiltrazioni nella scrittura collettiva del programma Beppe, in quanto garante dei principi del movimento, dovrà poi vagliare ogni singolo punto del programma

- strumenti di spostamenti ecc... al fine di raggiungere un programma piùcondiviso possibile si ipotizza un quorum

macro 55%

micro 60%

specifiche 80%

 

 

7. No S.P.A. nella gestione della cosa pubblica

[Votanti: 155 – Voti favorevoli: 105]

Dalla discussione sul tavolo si evince che non è volontà di noi cittadini lasciare i Beni Comuni e Formazione in mano a società Private, quindi è necessario pensare ad una forma di gestione pubblica, magari consortile, dove si possano ridistribuire le risorse disponibili.

Deve essere pensato il tutto con alla base principi di Partecipazione e Controllo da parte della cittadinanza con la massima Trasparenza possibile con possibilità di partecipazione dei cittadini alle assemble e consigli di amministrazione con ripresa video e trasmissione in linea.

Quindi le richieste che ne escono sono:

Divieto della Gestione Acqua da privati o comunque privatistica perchè "bene essenziale".

Divieto di Incenerimento dei Rifiuti per "tutela salute pubblica" ed inutile spreco di energia e meno discariche possibili.

Nascita di un "organismo civico" di verifica e controllo con potere sanzionatorio.

Acquisizione "Pubblica" del possesso delle reti di distribuzione.

Tutto ciò perchè visto che le SPA o comunque le società private hanno come scopo principale quello della remunerazione del capitale investito e del lucro sul lavoro svolto, mentre la necessità di noi cittadini è quella di avere "servizi", e non solo, che abbiano la qualità e la funzionalità come valori di base.

Un ulteriore forma di partecipazione del cittadino potrebbe essere anche l'emissione di un azionariato diffuso ad esso destinato.

Uscirne? Oggi è difficile farlo così velocemente e forse anche oneroso visti le richieste per mancato "lucro" che potrebbero esserci da parte delle società private che hanno "lavori in corso" ed è per questo che occorrerebbe una legge che vada in tal senso entro un certo periodo di tempo disconoscendo l'aumento dei costi di investimenti da "oggi" in poi...

  

 

Area tematica

GRUPPI TERRITORIALI

 

1. Wikipedia 5 stelle: documenti, volantini, iniziative condivisi

[Votanti: 125 – Voti favorevoli: 106]

L’attività politica sul territorio necessita per ogni tema affrontato la raccolta di informazioni e di qualificate competenze professionali per produrre proposte e documenti amministrativi. Riuscire a capitalizzare il tempo impiegato in queste attività attraverso un archivio documentale di rapida e semplice consultazione è di fondamentale importanza per tutti gli attivisti che dovranno affrontare gli stessi temi, risparmiando del prezioso tempo che potrebbe essere impiegato per integrare e migliorare la documentazione esistente ad ulteriore beneficio dei prossimi.

Lo strumento dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

• accettare tutti i formati di documenti

• indicizzarne il contenuto per consentirne la ricerca

• consentire diverse classificazioni (categorie, etichette)

• consentire l’associazione di metadati

• gestire i permessi per l’accesso ai documenti

• consentire la semplice pubblicazione verso altri canali

• consentire l’integrazione con altri strumenti


Il concetto è semplice: non riscoprire la ruota: avere un modo semplice per condividere ogni tipo di informazione e documento tra i vari gruppi locali, meetup e liste certificate.

E' una esigenza molto sentita anche dai consiglieri eletti che lavorano da soli e con poche risorse.

Ogni volta che qualcuno affronta una problematica i prodotti di questo lavoro (volantini, documenti, manifesti, delibere, proposte di legge) devono essere messi in rete in modo che tutti poi possano accederci ed usarli nel vero spirito open source.

Un sistema molto immediato per creare una base di conoscenza con il contributo di chiunque voglia è il social bookmarking (http://it.wikipedia.org/wiki/Social_bookmarking)

Tutto rimane nel posto originario su internet (nei vari meetup, blog e siti) e di condiviso c'e' solo una lista di link a cui sono associati varie etichette che permettono la ricerca.

Ci sono una serie di sistemi online che permettono ciò. Il primo e sicuramente il più semplice da usare è Delicious (http://www.delicious.com/)

Prima cosa da fare è registarsi: nome password ed email e si è pronti. 

L'operazione da effettuare non differisce molto da quando condividiamo un link su facebook: trovata una notizia, un articolo, un documento che merita di essere condiviso e soprattutto salvato per futura memoria basta cliccare l'apposito tasto nel browser Firefox: a questo punto si apre una finestrella (proprio come il condividi di facebook) che ci permette di inserire una descrizione e, cosa importantissima, delle etichette inerenti il link.

Se riusciamo a metterci d'accordo su 2 livelli di etichette da usare chiunque di noi può contribuire alla crescita di una base di dati sempre pronta e disponibile

Facciamo qualche esempio:

* un articolo che parla degli scontri a Torino porta nuova del 25 Febbraio 2012 potrebbe essere condiviso con le etichette: notav - scontri - torino - portanuova - porta nuova - 25 febbraio 2012

* un volantino sul referendum fatto dal gruppo 5 stelle di como potrebbe avere: como5stelle - volantino - referendum - referendum 2011 - acqua pubblica

* il libro di Michelotto "Democrazia dei cittadini" sarà: michelotto - democrazia dei cittadini - democrazia diretta - libro - paolo michelotto

Vi faccio notare che le etichette (che sono quelle poi usate nella ricerca) sono totalmente arbitrarie,

a discrezione di chi condivide il link. Se dobbiamo rendere agevole la ricerca dobbiamo stabilire almeno una etichetta comune a tutti i link

 (io ho usato m5skb = m5s knowledge base)

e un altro livello per le categorie (volantino - articolo - delibera - libro - ... )

Questo primo livello riuscirebbe a fornire uno strumento di ricerca molto semplice ed immediato dei documenti in rete.

A valle di questo, come secondo livello, si può aggiungere uno strumento di archiviazione professionale che fornirebbe anche la possibilità di accedere ai dati sensibili con password. Un'ottimo sistema open source che può svolgere questa funzionalità è Alfresco http://www.alfresco.com/ usato proficuamente dal gruppo di Rimini 5 stelle http://rimini5stelle.it/

 

 

2. Costituire gruppi di lavoro nazionali per aree tematiche

[Votanti: 125 – Voti favorevoli: 101]

I gruppi di lavoro sono strumenti che devono fornire una conoscenza approfondite di un dato argomento. I gruppi di lavoro non devono essere un organo decisionale, attività rimandata alle Assemblee.Il Movimento indica l’obbiettivo al gruppo di lavoro e ne verifica periodicamente il lavoro.Al Gruppo di lavoro partecipano persone che mettono a disposizione la propria professionalità e le proprie conoscenze, per esempio tramite forum.Tutti possono partecipare ai gruppi di lavoro, non solo gli “esperti”.La costituzione del Gruppo Di Lavoro deve essere su base volontaria.I gruppi di lavoro e cooperazione devono preoccuparsi anche dell'informazione da dare all'esterno.Creazione gruppo di lavoro sulla formazione a vari livelli per potere informare tutti gli attivisti ed utilizzare i dati raccolti anche per informare sul livello di approfondimento della preparazione dell'attivista. Definire le risorse umane di cui può usufruire il gruppo di lavoro.Appoggiare lo studio alle ONG specializzate nell'argomento.Maggioranza qualificata per le deliberazioni dell’Assemblea.Prima di attivare un gruppo di lavoro occorre avere le idee chiare sugli argomenti da trattare per potere definire la direzione.Identificazione di un comitato etico che verifichi il lavoro dei gruppi.Creare un organismo terzo con cui rapportarsi per avere riscontri sul lavoro fatto.Definire quanti e quali gruppi di lavoro fare partire e quale linea devono seguire.Evitare le lobby ma anche le dispersioni.Verificare periodicamente i gruppi di lavoro.Prima di partire con i gruppi di lavoro dovrebbero mettersi in comunicazione i gruppi di lavoro esistenti.

 

 

3. Assemblee fisiche interfacciate col Portale, tutto passa dal portale

[Votanti: 125 – Voti favorevoli: 85]

.

 

 

4. Meet Up e Associazioni: regole , vantaggi e svantaggi

[Votanti: 125 – Voti favorevoli: 83]

Vengono descritte alcune esperienze passate ed in corso.

Si prende atto che l'associazione è necessaria per:

1. aprire un conto corrente

2. chiedere una autorizzazione pubblica‎ (‏almeno in molte realtà locali)

L'associazione è infine una forma giuridica per poter partecipare ad una competizione elettorale.
Molti MU hanno avuto un calo di adesioni e partecipazioni fortemente legato alla nascita di Facebook.
‎Il tavolo prende atto dell'esistenza di molte realtà locali di associazioni di volontariato e culturali collegate ai MU che sono sorte per la necessità di avere uno strumento riconosciuto dalla legge per svolgere le attività operative del Movimento.

Ci si pone quindi la problematica di coordinare tali realtà in ottemperanza al NON Statuto.

 

 

6. Assemblee territoriali periodiche

[Votanti: 125 – Voti favorevoli: 76]

Dal Tavolo emerge il consiglio e l’auspicio di organizzareAssemblee territoriali periodiche con flussi continui di persone che entrano ed escono applicando regole di rotazione per l’organizzazione. Dare l’idea di un punto di riferimento, ascolto, divulgazione e scambio di idee per il territorio e di supporto agli eletti.Tali Assemblee hanno anche il fine di aumentare la platea di partecipanti e dare informazioni precise sull’attività locale del movimento.Altresì possono essere di aiuto per i territori che non hanno eletti.

 

 

Area tematica

VARIE

 

1. Democrazia Diretta: iniziativa legge quorum zero

[Votanti: 95 – Voti favorevoli: 77]

L' iniziativa "Quorum Zero più Democrazia" chiede il sostegno a tutto il m5s per la raccolta delle firme, il maggior numero possibile, per far sì che non venga lasciata a marcire nel cassetto dell' armadio del parlamento italiano, come a tante è già successo.

Per tutte le informazioni e le spiegazioni sul come aiutarci nella raccolta firme il sito di riferimento è questo:http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/

 

 

2. Rapporti tra cittadino ed eletto. Sistemi di controllo

[Votanti: 95 – Voti favorevoli: 76]

Al tavolo partecipano alcuni eletti in realtà locali. Dove la realtà locale è attiva e vi sono degli eletti sono stati previsti quasi ovunque degli strumenti che facilitano i rapporti tra cittadini ed eletti (posta elettronica, banchetti, telefono, …) - il sistema funziona.

Nelle altre realtà (regionali e nazionale) il problema è presente. La proposta deliberata dal tavolo è quindi la scrittura/adozione di un codice etico dell'eletto e la sua sottoscrizione da parte di ogni candidato.



3. Parlamento Pubblico.it

[Votanti: 95 – Voti favorevoli: 48]

.