VERBALI PROPOSTE RESPINTE

 

 

VERBALI

 

Proposte con gradimento inferiore al 50%

e titoli proposte non discusse


Area tematica METODI DECISIONALI E TRASPARENZA

 

 

Denunciare situazioni anomale nei gruppi certificati M5S‭ [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 80]

.

 

Per quanto tempo il nome di Beppe nel simbolo [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 78]

Dopo una breve presentazione del tema ai convenuti, e un serrato dibattito, si è giunti a una posizione quasi unanime, 6/7, sull’opportunità di un voto che coinvolga tutti gli attivi iscritti al Movimento, per deliberare sulla questione.
Alla fine del dibattito si è giunti a una proposta approvata a maggioranza, 6/7, che è la seguente:
Creare una piattaforma di voto, riservata agli attivi del Movimento entro il 2013;
Mantenere il nome di Beppe Grillo sul simbolo fino alla fine delle elezioni del 2013;
Alla conclusione delle elezioni succitate, deliberare con uno strumento di voto, da creare, se mantenere o no il nome di Beppe Grillo sul simbolo.

 

Dimissioni in bianco candidati eletti[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 68]

. (dispersa)

 

Formazione liste e regolamento [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 66]

Siamo partiti dall'esempio di Modena dove hanno creato un regolamento che permette di distinguere l'attivista dal simpatizzante(es. chi si impegna a fare volantini, partecipa a tot. riunioni ecc.). Lo stesso avviene a San Benedetto del Tronto.

Problema residenza: Nel caso in cui non si riesca ad ottenere il numero sufficiente di nomi per la lista, si permette a chi ha residenza/domicilio in zone limitrofe o nelle quali studia/lavora, presentando contratto d'affitto/dichiarazione del datore di lavoro che dimostri che realmente la sua dimora abituale è lì. Servirebbe una percentuale definita di non residenti che possono dare il nome per la lista. Gli attivisti residenti devono garantire per i non residenti.

 

Un mandato interrotto vale come un intero? [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 63]

Un mandato interrotto vale come uno intero. Ad eccezione di:
- interruzione per cause di forza maggiore (ad esempio: salute, scioglimento di giunta, cause giudiziarie poi risolte positivamente), in qual caso non è da considerarsi intero.
Il tavolo sottolinea, all'unanimità, che il mandato interrotto per ambire ad altra carica viene considerato come intero, e tale comportamento viene considerato sconveniente.

Bisogna dare priorità ai temi e non alle persone [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 62]

La comunicazione prevede il rispetto di codici e regole naturali specie se in contingenze di stress o ambiti fortemente partecipativi. Spesso esigenze di protagonismo prevalgono sui temi che necessitano di trattazioni serene che meritano pari opportunità di spazio.
Ciò impone l’osservanza di norme ufficiali.
Si rileva la necessità di attuare appieno la facoltà di sostenere e rispettare concretamente le posizione di coloro, semplici partecipanti o attivisti, si trovino concordi in obiettivi e operazioni , attuando cioè ciò che è prescritto e indicato come orientamento peculiare del Movimento.
La realtà di fatto rivela invece una concreta difficoltà a interagire con chi funge da cassa di risonanza delle linee emerse, ad affrontare decisioni ultime in sentore di facoltà, posizione e potenzialità di equilibrio fattivo.
Ci si interroga se esista davvero la facoltà di dibattere liberamente e incondizionatamente di qualsiasi tema nel rispetto e coerentemente al Non Statuto, 
se sia possibile il coordinamento di poche persone in una così articolata struttura destinata ad allargarsi e quanto sia improbabile l’efficacia del controllo della rete di persone e risorse se rimanesse a carico di una ristretta cerchia di delegati.
Si rileva inoltre che: una consistente quantità di temi di impellente importanza sono trascurati; la vita del Movimento si consuma faticosamente tra le persone e nelle piazze, fisicamente e non virtualmente. Si avverte inoltre la necessità di riferirsi a chiari orientamenti e non alla vacuità del tutto possibilista. Diventa importante l’aderenza e l’ascolto alle realtà locali e non alla loro teorizzazione sommaria avulsa dall’interesse di essa, occorre saper differenziare le azioni specifiche territoriali dalle operazioni a carattere nazionale pur mantenendone la coerenza.
Si auspica un coordinamento delle opportunità attraverso i vari livelli istituzionali ed anche l’informazione circa posizioni che non hanno ottenuto la maggioranza dei consensi e, prioritariamente, si rifiuta un potere decisionale verticistico circa l’opportunità dei temi da privilegiare.
In sintesi, si deve l’assoluto e intransigente rispetto al principio della democrazia partecipativa che prende vigore dalle proposte delle espressioni di base, non deve quindi prendere piede nessuna trascuratezza a ciò.
Non dovranno esistere per gli aderenti/interessati al Movimento due presunte realtà divergenti e non assimilate: una centralista e ispirata supinamente ad un leader ed un’altra semianonima ma faticosamente attiva.
Si desidera uscire da un’ epopea che, sebbene ancora di breve vita ma di tangibili successi, è stata caratterizzata da impronte tanto nette da rischiare di divenire limiti intransigenti e icone irrinunciabili. L’intento è quello di acquisire in itinere un’identità poliedrica non stagnante, non accentratrice.
Si ritiene quindi di vagliare la validità del progetto agorà 2.0 con tecnici ed esperti.

Ruolo e definizione dell'attivista, quali poteri? [Votanti: 160 – Voti favorevoli: 52]

Possibile collocazione dell'attivista:

1. TRA il cittadino e l'ELETTO (in sintesi CITTADINO / ATTIVISTA / ELETTO)

2. Di SUPPORTO al CITTADINO e all'ELETTO (in sintesi: CITTADINO / ELETTO + ATTIVISTA)

Abbiamo scelto l'opzione 2 , quindi l'attivista lavora in supporto al M5S ed è collocato in una struttura che si muove parallelamente ad esso.

DEFINIZIONE:

L' attivista è un cittadino che affianca con il suo impegno FISICO e INTELLETTUALE il M5S

RUOLO:

Sostenere la crescita organica e coerente del M5S nel rispetto del progetto originale.

POTERE:

Esprimere un voto qualificato, nei panni di un cittadino “cosciente”.

 

Mantenere il nome di Grillo nel simbolo fino alla sua rinuncia[Votanti: 160 – Voti favorevoli: 20]

Beppe Grillo è depositario del logo.

Il tema del logo non ha ragione di esistere quindi.

Il nome di Beppe Grillo deve rimanere nel logo fino alla sua rinuncia.

 

 

 

 

Area tematica ELEZIONI NAZIONALI

 

Elezioni di primavera: come ci poniamo? [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 71]

Collaborare coi piccoli comuni che sostengono le elezioni in questa primavera questo da parte degli attivisti dei comuni limitrofi, per cercare di vincere.Perchè fino ad adesso non abbiamo puntato alla vittoria in nessun comune. Una volta vinto si può mettere in pratica le idee del M5S, con la responsabilità di governo, per fa si che il buon governo sia da esempio e di pubblicità per la prossime elezioni nazionali. Puntando in paesi piccoli come in Val di susa dove esiste un alto numero di simpatizzanti per il M5S. Vogliamo puntare alla vittoria , vogliamo dimostrare cosa può fare il M5S governando!

Liste civiche: come e se coinvolgerle. Strategie - temi comuni [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 61]

E' possibile fare accordi elettorali con liste civiche a livello comunale. Non è possibile fare accordi elettorali con liste civiche a livello regionale o nazionale.
Il candidato Sindaco deve essere quello espresso dal Movimento.
Non si deve scendere a compromessi sul programma del Movimento.
Nella lista civica i candidati devono avere gli stessi requisiti dei candidati del Movimento (tutti).

L'alleanza deve essere ponderata con estrema cautela dalla lista del Movimento 5 Stelle locale perché l'esperienza comune dimostra che nasconde insidie nella stragrande maggioranza dei casi.

 

Metodi comunicazione e diffusione (interni ed esterni) [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 60]

Il principale metodo di comunicazione e diffusione interno dovrebbe basarsi sull'utilizzo dei meetup regionali, strutturandoli con la presenza al loro interno di gruppi di lavoro finalizzati all'attività di comunicazione, denominati gruppi stampa. Tali gruppi ricevono i contenuti dai meetup comunali, li elaborano e li inseririscono nella rete a livello superiore insieme ai contenuti degli altri gruppi di lavoro delle altre regioni. Gli argomenti che giungono dai meetup comunali devono essere messi ai voti da una commissione regolarmente eletta che decida quali di essi vadano comunicati sul meetup regionale in base a criteri condivisi.
Per quanto riguarda la comunicazione verso l'esterno, i gruppi comunicazione regionali devono elaborare comunicati da diramare alla stampa e organizzare dei giornali che diffondano comunicati rendendoli accessibili anche a chi non dispone di internet. 
I gruppi comunicazione a livello comunale devono interagire con i cittadini attraverso i banchetti dove distribuire dei questionari e organizzare serate aperte alla cittadinanza per discutere di temi di interesse comune (acqua, energia, ecc). La comunicazione tramite Facebook si auspica venga utilizzata solo a livello locale essendo poco adatta ai fini dell'attività nazionale.

Metodo selezione candidati elezioni politiche 2013 [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 45]

Si propone la candidatura aperta a tutti all’interno della circoscrizione di appartenenza. Primarie sia on-line, sia fisiche con controllo univocità del voto. Curriculum on-line con video presentazione. Segnalazione dei situazioni anomale o negative certificate a carico dei candidati. Divieto di “sponsorizzazioni” a favore dei candidati da parte di eletti. Secondo i principi del M5S, se eletti i candidati dovranno rispettare il massimo di due mandati e rimettere puntualmente l’incarico nelle mani degli elettori 5 stelle. Si propone di considerare la presenza di quote rosa, in misura e modalità da definire. I candidati, in qualità di cittadini, sono tenuti a partecipare come gli altri alla redazione del programma del M5S per le elezioni nazionali.

Come selezionare i candidati e ordinare le liste [Votanti: 153 – Voti favorevoli: 40]

.(dispersa o non discussa)

 

Garanzie di lealtà degli eletti verso il M5S [non discussa]

Formare i candidati del Movimento all'attività di parlamentare [non discussa]

Come scegliere i manifesti elettorali [non discussa]Area tematica PORTALE PIATTAFORMA

 

Richiesta a Grillo di uno spazio autogestito sul portale [Votanti: 89 – Voti favorevoli: 42]

.(dispersa )

 

Alfresco [Votanti: 89 – Voti favorevoli: 28]

.(dispersa)

 

Strumenti online gratuiti già disponibili [non discussa]

Progetto Amministra Facile [non discussa]

 

Area tematica PROGRAMMA

 

Garanzie per i lavoratori dipendenti [Votanti: 155 – Voti favorevoli: 72]

In questo momento di crisi, ma anche in momenti normali, è molto importante la politica del lavoro ed anche il movimento 5 stelle deve prendere delle posizioni da inserire nel proprio programma per risolvere i gravi problemi in Italia sul tema.

Analisi:

Casa succede oggi, molti operai, e non, si ritrovano senza lavoro od in cassa integrazione a spese dello Stato e, benché non si risolva in questo modo la situazione economica dei lavoratori, lo Stato spende molti soldi, a fronte di quelli già dati alle imprese ed industrie, sotto forma di contributi per il rilancio del lavoro, malgrado ciò oggi le imprese stanno chiudendo o spostando l'attività in altri Stati.

E' un problema grave e c'è bisogno assolutamente di una riforma del lavoro ed industriale, le cose così non possono andare.

Proposta:

C'è bisogno di fare una legge che preveda che lo Stato dia dei contributi per una politica di sviluppo delle imprese o industrie, finalizzati ad investimenti sulla produzione e/o sull'incremento del lavoro.

Lo Stato deve avere garanzie che l'impresa o industria mantenga l'attività sul territorio nazionale e non trasferisca questa altrove, in altro Stato (vedi per es. Fiat).

L'impresa o industria a cui applicare questa norma dovrebbe avere una forza lavoro minima che va dai 100 operai in su, tralasciando le PMI, e se hanno preso dei contributi dovranno mantenere l'attività e la forza lavoro preesistente almeno per 20 anni; tale obbligo sarà prorogato se nel frattempo le stesse aziende avranno preso altri contributi simili. Se non veneranno mantenute tali condizioni dette imprese o industrie dovranno restituire la somma percepita e nell'ipotesi di dichiarazione di fallimento, lo Stato diventerà il primo creditore ed avrà diritto a rilevare l'attività e rivenderla al miglior offerente, con garanzie di mantenimento dello stesso numero di posti di lavoro per almeno altri 10 anni.

Se ciò non succede, entro un breve lasso di tempo (un anno), lo Stato potrà prevedere di dare in gestione gratuita l'attività o lo stabilimento agli operai e impiegati, costituendo magari una cooperativa di lavoro.

In questo modo, i dipendenti possono continuare a lavorare e contribuire al rilancio dell'impresa o dell'industria magari anche con un aiuto dello Stato che comunque risparmierà in quanto si eviterà la cassa integrazione.

In questo modo si eviterà anche che imprenditori furbi e disonesti prendano soldi dallo Stato e poi facciano finta di fallire e spariscano dalla circolazione, così, invece, nulla sarà perso perché rimarrà comunque inalterata la possibilità di lavoro per i dipendenti di quell'impresa o industria.

 

Forma e contenuto - Proposta per programma nazionale [Votanti: 155 – Voti favorevoli: 69]

La proposta prevede che il nuovo programma nazionale da documento venga trasformato in un progetto che identifichi priorità definite.

La struttura è stabilita online dai membri attivi, adeguando il programma con l'inserimento di temi non affrontati nel programma attuale del MoVimento, affinché possano essere votati (o ad esempio alcuni punti contenuti nel sondaggio online effettuato sul blog di Beppe Grillo).

E' importante che le priorità vengano scelte rispettando un ordine logico conseguente di effetti-soluzioni, affinché possa essere ancora più efficacemente comunicata agli elettori la nostra intenzione (per quanto radicalmente alternativa) costruttiva, di governo e non semplicemente

"contro" o di opposizione (accusa che molto spesso e superficialmente ci viene rivolta).

 

Allargamento del corpo elettorale [Votanti: 155 – Voti favorevoli: 36]

Abbassamento dell'età minima al diritto al voto a 16 anni perché i giovanissimi sono pi√π interessati al loro futuro il partito del NON voto è oltre il 40% è composto da gente disillusa dai partiti e poco interessati alla politica.

I primi dobbiamo convincerli con la bontà del ns. programma. Quelli disinteressati potrebbero avvicinarsi al voto se il dovere civico è premiato con un incentivo (non monetario) o con agevolazioni fornite dall'ente pubblico oggetto dell'elezione. Esempi:

Biglietto gratuito x recarsi al voto (oggi è scontato del 60%) abbonamento mezzi pubblici gratuito

Pacchetto ore gratuite su parcheggio strisce blu

Esenzione su bolli comunali

Corsi civici gratuiti (compostiera domestica- kitchen gardening- corsi utilizzo pc - sconto sulla tassa immondizia - ici ecc..)

Qualsiasi altro incentivo x il voto che non sia contrario ai principi movimento .

 

Federalismo integrale come forma di governo per la sovranità popolare [non discussa]

 

 

Area tematica GRUPPI TERRITORIALI

 

Denunciare situazioni anomale nei gruppi certificati [Votanti: 125 – Voti favorevoli: 31]

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Area tematica VARIE

 

Proposte legislative per regolare la vita dei partiti [Votanti: 95 – Voti favorevoli: 43]
Il tavolo tematico ha analizzato la possibilità di dare attuazione all'art. 49 della Costituzione il quale recita così: "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale".
Si evidenzia che non esiste né è mai stata voluta o proposta una legge di attuazione, le uniche leggi esistenti relative ai partiti sono quelle riguardanti i "rimborsi elettorali".
In un'eventuale proposta di legge, il tavolo propone:
- l'inserimento di principi di democrazia interna ai partiti;
- l'abolizione totale del finanziamento pubblico;
- l'introduzione di limiti precisi al finanziamento privato sia sotto il profilo dell'importo sia sotto il profilo del soggetto erogante (divieto ad esempio per le società a partecipazione pubblica);
- la trasparenza totale dei finanziamenti privati a partire da 5 euro (e non l'anonimato che vige ora fino a 50.000 euro senza obblighi contabili).
Il gruppo ha evidenziato anche la necessità di proporre una riforma di legge costituzionale per modificare l'art. 67, con l'istituzione del vincolo di mandato per i parlamentari, evitando così la pessima pratica dei "cambi di casacca" così frequente in Italia.

Legge sugli organismi pubblici di controllo democratico [non discussa]

Petizione: più potere ai cittadini [non discussa]

Giovanni Favia candidato Premier del Movimento 5 stelle [non discussa]

Referendum mandiamoli tutti a casa [non discussa]